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CONCLUSA L’EDIZIONE 2002 DEL TOUR DI STUDIO SETTE
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... trasformati in formichine dall'abilità di Fabio Vettori, ospite a Predazzo |
Un vigoroso “A risentirci dal Trentino!”, gridato dall’intera truppa al pubblico di tutta Italia, prima di cedere la linea alla sede centrale milanese per il Gr di mezza sera. Un sorriso complice, un generale sospiro di sollievo e una reciproca pacca sulle spalle correndo sulla rena sassosa a piedi scalzi. Sono passate da pochi secondi le 18 di sabato 24 agosto e sulla spiaggia di Punta Pescatori si consuma il rito del tuffo finale nelle acque del Lago di Caldonazzo. Pochi istanti prima hanno ospitato la sfida all’ultima pagaia nel Palio dei Draghi, ora lo staff di Studio Sette vi stempera così la tensione e le fatiche di due settimane radiofoniche itineranti.
E’ terminata una felice edizione del radiotour, da alcuni anni progetto estivo dell’emittente trentina, rilanciato ora in orbita nazionale sul Circuito inBlu. Sei tappe con sosta montana a Pellizzano e Predazzo e passaggio acquatico su quattro laghi (Smeraldo di Fondo, Ledro, Lavarone e Caldonazzo). Due settimane (come testimoniano in questa pagina i diretti protagonisti) dense di incontri ravvicinati con la concretezza del Trentino d’estate: nella simpatia dei suoi accenti autoctoni o d’importazione, nella varietà delle sue proposte naturalistiche, gastronomiche e sportive, nella vivacità di ogni comunità ma anche nelle sue inevitabili contraddizioni, rilette non senza ironia.
Ovunque, grande curiosità per i microfoni ambulanti e l’apprezzamento per il progetto editoriale Inblu, fondato sul contributo attivo delle radio locali, vero presidio territoriale, con il costante richiamo della realtà nazionale.
Il tour prosegue ora al Lido di Venezia. Gli amici di Gvradio hanno raccolto il testimone dai colleghi trentini e lo terranno fino a metà settembre. In programma la cronaca della Mostra del Cinema e l’addio all’estate dalla spiaggia di Jesolo. Naturalmente Inblu!
Piergiorgio Franceschini


“... Brutta invenzione il mattino!” : questo era, più o meno, il pensiero che ha accompagnato i nostri risvegli, all’alba delle 7.30 quando il fastidioso trillo della sveglia ci costringe ad aprire anzitempo gli occhi. Ma è solo per un istante. Poi diventa facile dimenticare la levataccia e tuffarsi con entusiasmo nel clima di “lavoro-gioco” che la situazione particolare offre. Insomma il tempo di svegliarsi, cappuccino e brioches e poi tutti al lavoro: montaggio postazione e scaletta musicale pronta per la messa in onda. Alle 9.30 si parte, convinti d’aver la situazione sotto controllo, salvo poi scoprire d’aver lavorato e programmato a vuoto: le “richieste” piovono al numero di SMS e dalle persone che accerchiano la nostra postazione e ci osservano incuriositi. Tutto ciò che abbiamo accuratamente selezionato per la mattina musicale “salta” regolarmente e la vera “scaletta” la costruiscono gli ascoltatori. Il tutto, naturalmente, per la nostra gioia ed indescrivibile soddisfazione.
Michela Grazzi - Andrea Widmann


... a fare la radio. Attenzione! Non senza professionalità e competenze, spero. Ma sempre di gioco si è trattato, perché sono convinto che l'approccio ludico, serio ma non serioso, sia il modo migliore per arrivare a chi ti ascolta. La parola alla radio vola nell'aria. E allora che quella parola abbia peso ma non sia pesante.
Già: una "radio di parola", che sappia mantenere le promesse, coerente con lo spirito e i valori che animano l'affascinante progetto inBlu. Ecco cosa sono state queste due settimane: un racconto "di persone", non "di eventi".
Di tappa in tappa abbiamo cercato di raccontare il Trentino dei turisti attraverso i luoghi (straordinaria scenografia sonora) e le voci (gli attori protagonisti). Un teatro radiofonico per ricordare a tutti noi che una terra non è un prodotto commerciale, ma un luogo ricco di umanità.
E a noi "turisti dell'etere" restano i ricordi di tutti i compagni di viaggio, la complicità, le emozioni delle voci che via via si sono alternate ai microfoni. Ricordi di persone che hanno giocato alla radio insieme a noi.
Ernesto Goio


Vi è mai capitato di osservare una mongolfiera librarsi nel cielo di primo mattino, su alberi e laghi montani? No? Beh… nemmeno a noi! Anzi, quelle che hanno accompagnato il nostro radiotour sono sempre state ben ancorate al suolo, forse perché, causa vertigini, ai voli reali preferiamo quelli della fantasia! Eccoci dunque all’alba alle prese con lacci, tiranti e contrappesi. Così, per due settimane, sono cominciate le nostre giornate. E poi chilometri di cavi da srotolare, tabelloni e volantini da piazzare, sedie e tavolo da sistemare, microfoni, mixer e casse acustiche da collegare… il tutto per trasformare un anonimo spazio all’aperto in un perfetto e funzionale “studio da passeggio”! E via! Dalle 9.30 in poi, si passava dal ruolo di “uomini di fatica” a quello ben più piacevole di “uomini immagine” (scelta coraggiosa!). Mentre gli altri si cimentavano al microfono, noi pronti a dare sfogo alla vena artistica e romantica dietro l’obbiettivo (Lukasz) o a distribuire (Alessio e Luca) vagonate di gadgets e fornire chiarimenti ai tanti curiosi attirati dalla nostra “rumorosa” presenza… Innegabili inoltre le nostre doti di “ballerini dance”: sul palco di Pieve di Ledro, una performance da antologia!
Luca Dalmaso, Alessio Delai, Lukasz Polanski


Il radiotour è stata un’ottima occasione per vedere ciò che solitamente si può solo ascoltare: la postazione di inBlu ha sostato nelle piazze o in riva ai laghi e con due grandi mongolfiere poste accanto alla regia mobile sarà difficile non notarla.
Ma soprattutto c’è stata la possibilità di conoscere da vicino lo staff di Studio Sette-inBlu: le voci “nazionali” Marco Parce e Daniela Lami, affiancati al “padrone di casa” Ernesto Goio. Nella diretta pomeridiana Michela Grazzi ha avuto il ruolo dell’”inviata” ma era presente anche al mattino con Andrea Widmann, Luca Dalmaso, Alessio Delai e Piergiorgio Franceschini che ha coordinato il progetto radiotour. L’assistenza tecnica dagli studi centrali è stata garantita da Antonio Gravili e Marco Bertolla .
Sonia Severini e Michele Niccolini hanno curato l’informazione da studio.
C’è anche una nota di merito che va assegnata a Studio Sette: Blumino, il pulmino regia che ha accompagnato il tour di In Blu è stato infatti “confezionato”, negli arredi interni e nella dotazione delle apparecchiature di trasmissione, dal responsabile tecnico della nostra emittente Andrea Bertotti.
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