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| INBLU-INTOUR: IL TRENTINO IN TUTTA ITALIA!
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Forza, venite gente…
« Meio ‘l vin strac de l’acqua bona». E’ ferragosto e si parla di luoghi comuni. Quelli geografici della classica gita fuori porta, ma anche quelli legati alle frasi fatte. E il Bepi “Carpèla”, memoria storica di Molveno, dall’alto dei suoi ottantadue anni tira fuori dal cilindro il detto capace di superare per originalità gli slogan raccolti con gli Sms o nelle interviste volanti fra i bagnanti. Sorridono conduttori e regista nella postazione di Studio Sette-InBlu. Sorride l’Italia all’ascolto del Trentino che ospita il radiotour nazionale di InBlu. Nella settimana più importante dell’estate, il carrozzone partito a fine giugno da Roma compie due felici tappe lacustri all’ombra della Panarotta e del Brenta: Levico e Molveno. Per mostrare il volto più vero della terra dove il primato della tecnologia informatica non cancella la schiettezza del malgaro, la rudezza della guida alpina o del boscaiolo, la simpatia del pescatore.
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Su le mani!
Si alzano le mani, si fa grande festa a “lume” di mongolfiera. Dal palco del bellissimo pulmann ungherese volano i gadgets di Studio Sette-InBlu: bandane, palloncini, gli ambiti lacci portachiavi e, per i più fortunati, l’asciugamano da spiaggia. Tanta gente a Levico, un gran colpo d’occhio a Molveno, nei beach-party andati in scena rispettivamente lunedì 11 agosto e a ferragosto, subito dopo i fuochi d’artificio. La musica invita a danzare. I DJ sprizzano simpatia. Si buttano in pista i più piccoli, a ruota ecco i giovani. Ma tra la folla spunta anche qualche capello bianco. La testa ondeggia al ritmo dei watt e i volti paiono divertiti. E’ un bel vedere. Fosse anche solo per una sera. |
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O, per l’appunto, la saggezza dell’anziano del paese. Voci troppo comuni? Non certo per chi è sintonizzato a Palermo, piuttosto che a Cagliari. E forse meno scontate di quanto si pensi anche per gli stessi trentini che in esse si riscoprono e si identificano, con esercizio d’autoironia.
Eppoi per offrire alcune spensierate giornate di buona musica, creando costante interazione con il pubblico sulla spiaggia. Ecco allora le voci dei villeggianti locali, ma soprattutto quelle dei turisti. E succede che a Levico il microfono rilanci nell’etere la voglia di cantare di un nutrito gruppo di napoletani, così come sullo specchio del Brenta il signor Antonio di Verona, provato barzellettiere, si esibisca nell’ultima freddura.
E nell’alternanza di ospiti in postazione e al telefono c’è spazio anche per le note dal vivo dei gruppi emergenti, direttamente sul palco del pulmann ungherese, storico fiore all’occhiello dell’allestimento in esterni.
InBlu-Intour, dopo Campo Tures (Valle Aurina) e San Vigilio di Marebbe (Val Badia), è al capolinea del lungo viaggio estivo: il Lido veneziano, in occasione della Mostra d’arte cinematografica. Quest’anno spegne le sessanta candeline: un buon viatico anche per le radio InBlu chiamate, fino al 6 settembre, a raccontarla. |
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