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Lo chiamano direttore ma se lo vedi non ci credi. Perché ha tutto tranne lo sguardo fulminante o la seriosità del capo. A parte gli scherzi (che a lui piacciono molto), è quel che si dice un vero compagno di viaggio, anche se perennemente in conflitto con gli orari di partenza. Tranne quelli dei programmi: la sua rassegna stampa - condotta con i colleghi del settimanale Vita Trentina di cui pure è direttore – decolla puntuale alle 8.45. A volte lo sentite anche in Filo Diretto o nel Pensiero del Mattino. Insostituibile.
[direttore@vitatrentina.it] |
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Bè… adesso non è più così. La veste più abituale in cui lo si può incontrare è quella CASCO IN TESTA! E si! Il CAPO - cooordina l’attività di Studio Sette ma è spesso in onda nelle rassegne stampa e in Filo Diretto - da qualche tempo si è trasformato nel più impavido dei motociclisti (ha provato prima solo il “ciclista”, ma poi ha scoperto la comodità di quel “moto” buttato lì… davanti a tutto). Impavido perché sfida acqua, neve ed a volte anche grandine con il suo potente mezzo: un paio d’anni di cinquantino e già si sente pronto per il salto di qualità verso una moto vera. Qualcuno lo fermi!!! In fondo ci serve ancora, e possibilmente intero, da queste parti!
[p.franceschini@radiostudiosette.com] |
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Carta d’identità milanese ma sangue trentino, è la voce del mattino. Dalle 9.10 alle 11, in un felice mix di note e rubriche con un sacco di ospiti, i microfoni sono suoi e quando le va (o meglio quando il rapporto con la sveglia non si fa troppo conflittuale) la potete ascoltare fin dalle 7. Pensate un po’ che dura per una ex del calcio abituata a scendere in campo in ben altri orari! La programmazione musicale (imparziale, nonostante un debole per la Nannini) vanta la sua supervisione quotidiana.
[m.grazzi@radiostudiosette.com] |
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Lo ascoltate nella fascia preserale, pur avendo abbandonato, si fa per dire, da un po’ le fasce! E’ uomo dotato di spiccata sensibilità musicale: a Studio Sette la mette a “frutto” nelle selezioni in onda soprattutto la notte; in val di Non , terra nativa, lo conoscono più per le sue animazioni dal palco (Lou Albert il suo soprannome) che per il ritmo con cui raccoglie mele. Dicono perda qualche punto al volante: insomma, fatelo parlare e suonare ma non fatelo guidare!
[a.widmann@radiostudiosette.com] |
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